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Il seguito... di "Sangre de drago"
 
Sangre de drago
LE ERBE DELLA SALUTE
Inserita: Wednesday, April 23, 2008 22:49 da vallesi
( http://Salute è settembre 2002 )
Sangre de Drago25/08/2007 - Antonio Bianchi [1542 letture]


La rivalutazione di un antichissimo rimedio originario della foresta amazzonica.

Con il termine Sangre de Grado o Sangre de Drago si indica il lattice [simile al sangue, appunto] che sgorga per semplice incisione da alcune specie Amazzoniche del genere Croton [Euphorbiaceae]: Croton lechleri Muell Arg, Croton draconoides Muell. Arg., Croton palanostigma Klotzsch.

Il Sangre de Drago impiegato da secoli nella foresta Amazzonica è ben noto come cicatrizzante ed emostatico tanto per via esterna che interna. Uno dei componenti attivi è la taspina, la cui azione principale consiste nella sua capacità di richiamare i fibroblasti, le cellule più importanti nel processo di cicatrizzazione, quelle che producono il neotessuto. Il Sangre de Drago contiene anche due altri tipi di sostanze: le proantocianidine, che gli conferiscono l’impressionante velocità di cicatrizzazione, che costituiscono circa il 90% del peso secco e una frazione costituita da lignani diterpenici, ad azione parzialmente simile a quella della taspina.

La cicatrizzazione esterna

Le sostanze che sembrano favorire maggiormente la cicatrizzazione esterna sono le proantocianidine. La loro complessa conformazione stereochimica provoca infatti una precipitazione delle proteine seriche: questa sembra essere dovuta principalmente a un’azione fisica piuttosto che chimica. Ne consegue la formazione di una crosta resistente in meno di 24 ore. Alla taspina e ai lignani spetta invece il compitodi favorire la formazione di nuovo tessuto.

Tra le proprietà terapeutiche del Sangre de Drago quella che colpisce di più è comunque la sua velocità. E’ evidente che questa proprietà rende il Sangre de Drago un bene prezioso per gli indigeni della foresta Amazzonica: il particolare habitat delle foreste tropicali con la loro ricchezza di microorganismi rende infatti potenzialmente pericolosa qualsiasi ferita, anche la più trascurabile.

Qualcuno ha obiettato che tali proprietà sarebbero superflue nel nostro ambiente, ma la presenza di numerose patologie dovute ad una cicatrizzazione insufficiente o troppo lenta [ulcere da decubito, ulcere varicose, ecc.], per le quali sostanzialmente non esistono terapie consolidate, costituisce viceversa un più che ragionevole motivo per approfondire le possibilità terapeutiche di questo prodotto naturale.

Il suo uso interno

Negli ultimi anni comunque il campo di applicazione più promettente sembra essere quello delle patologie gastrointestinali dove le proprietà cicatrizzanti del Sangre di Drago possono diventare estremamente utili per ottenere un sollievo immediato da disturbi come le ulcere gastrointestinali, le gastriti erosive ecc.

Ad un dosaggio corrispondente a 2-3 gocce /die [circa 60-600 mgr/die] verrebbe esercitata un’efficace azione cicatrizzante, mentre a dosaggi 10-20 volte superiori [20-30 gocce/die] avrebbe un’attività antimicrobica, riducendo il contenuto batterico dell’ulcera. Interessante è anche l’azione di questa sostanza naturale sulle terminazioni nervose, responsabile dell’effetto analgesico. Si tratta di un’azione solo parzialmente nota e piuttosto complessa. In ogni caso la somministrazione di una concentrazione all’1% di Sangre de Drago, standardizzato all’1% in taspina [1 goccia in 1/2 bicchiere di acqua] attenua la reazione iperemica e dolorosa alla capsicina, una sostanza nota per produrre dolore. L’azione è probabilmente a livello delle afferenze nervose, come dimostrato dal fatto, che il Sangre de Drago è in grado di esercitare la sua azione analgesica e antinfiammatoria, anche se l’agente irritante viene iniettato sottocute.

Tutto questo a livello clinico trova riscontro nell’uso del Sangre de Drago sia come rimedio per uso topico nelle otiti che nelle punture da insetto
Le azioni sopraccitate non sembrano comunque imputabili in maniera chiara e definibile alle differenti frazioni del prodotto ed i tentativi di identificare singoli composti responsabili dell’attività terapeutica sono naufragati. Al momento, la complessità d’azione del Sangre de Drago sembra esser riconducibile essenzialmente ad un effetto sinergico tra le diverse componenti. Anzi in un mondo, quello della fitoterapia, in cui la parola sinergia viene spesso impiegata senza alcuna solida base scientifica il Sangre de Drago rappresenta una delle poche eccezioni evidenti.

[Tratto da Salute è, settembre 2002]

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